Posso dire che l’idea che ho più in testa è quella del fluire. Il fluire del respiro, nella sua morbidezza che arrotonda ogni ansia, ogni timore, ogni blocco.
Anche le mie rigidità diventano una parte che può essere plasmata con dolcezza. L’immagine è quella di un castello di sabbia. Non è un’immagine negativa nel senso che è imponente e maestoso e allo stesso tempo può essere continuamente plasmato dal suo creatore. Soprattutto è vivo. Si ravviva di tutti i colori per risplendere sotto il cielo.
Questo sono io in questo momento, dopo aver respirato.